Mutuo 110
Un mutuo al 110% è sicuramente da intendersi nella percentuale del 100% per l’acquisto dell’immobile, più un ulteriore 10% erogato per coprire le spese accessorie che vanno a gravitare su questa operazione, ossia le spese notarili, ad esempio.
Va chiarito che per legge le banche e gli istituti di credito non possono erogare oltre l’80% del valore dell’immobile da acquistare, infatti la somma restante dovrebbe essere versata dal cliente nelle fasi di compravendita, ma siccome la situazione economica globale, in fase di crisi, ha reso più complicato per i consumatori avere reali capitali a disposizione utili allo scopo, è stata concessa una deroga che consente il 100% del valore.
La Banca d’Italia, infatti, concede all’istituto di credito di erogare l’80% canonico, integrando il rimanente 20% mediante una polizza fidejussoria emessa da compagnie di assicurazioni abilitate, a titolo di garanzia aggiuntiva. In questo modo, il cliente otterrà il 100% del capitale in maniera del tutto regolare.
I mutui al 110% rappresentano un’evoluzione di questo tipo di operazione, con ulteriore estensione di capitale.
Un mutuo al 110 per cento può essere a tasso fisso o variabile, e viene protetto al massimo con polizze assicurative che vanno a garantire il rimborso integrale dell’importo in caso di imprevisti.
Sia i privati che i liberi professionisti possono accendere un mutuo al 110 per cento, anche se in modo principale questo tipo di finanziamento va a privilegiare soprattutto le giovani coppie che non possiedono sufficienti risorse per l’acquisto della prima casa, e non riescono a fronteggiare le spese connesse, come per esempio le spese notarili, di agenzia, di ristrutturazione o arredamento.
Generalmente nei mutui al 110 per cento viene posta sull’immobile un’ipoteca di primo grado come garanzia, ed il vantaggio principale è il riuscire a concentrare in un unico finanziamento tutte le spese che gravitano attorno all’acquisto di una casa, alle medesime condizioni di un mutuo casa ipotecario.
I mutui al 110% possono essere concessi anche a cattivi pagatori, a discrezione dell’istituto erogante.