Mutui per negozi

I mutui per negozi sono spesso richiesti da chi ha voglia di intraprendere un’attività commerciale di qualsiasi tipo.
Talvolta sono conosciuti anche sotto la categoria dei mutui per acquisto immobili ad uso diverso dall’abitazione, ma chiamarli mutui per negozi è più sbrigativo e forse anche più diretto.

- Ma quali sono le caratteristiche dei mutui per negozi?

Innanzitutto va subito chiarito che i mutui per negozi sono mutui che spesso vengono richiesti da privati, o imprenditori, o anche da società.
I molti privati che sono interessati all’accensione dei mutui per negozi, spesso confidano di poter operare direttamente come titolari dell’attività che intendono avviare, piuttosto che procedere ad affittarne i locali a terzi, in quanto preferiscono garantirsi un rendimento sull’investimento effettuato generalmente superiore a quello della locazione di immobili abitativi.
Se dobbiamo parlare di caratteristiche, dobbiamo dire che i mutui per negozi prevedono una percentuale di intervento che varia dal 50 al 75% del valore periziato del cespite, sempre legata alla capacità di rimborso del richiedente, e una durata massima di 20 anni per l’ammortamento.
In sostanza, le condizioni applicate dagli istituti di credito sul mutuo per negozio, sono piuttosto simili a quelle dei mutui per abitazioni, ma differiscono in alcuni dei requisiti richiesti all’apertura della pratica, infatti il richiedente, oltre alle classiche documentazioni, dovrà fornire indicazioni per chiarire all’istituto come regolarsi con l’LTV, il Loan to Value, vale a dire il valore espresso in percentuale che rappresenta il rapporto tra la somma chiesta con il mutuo ed il valore dell’immobile posto a garanzia di quest’ultimo.
Può essere inoltre importante chiarire che, relativamente all’evantualità di una surroga del mutuo per negozi, la surroga in oggetto, pur non avendo limitazioni oggettive, dal punto di vista soggettivo, invece, lascia prevalere l’interpretazione per cui, essendo l’art. 8 della legge 40/2007 contenuto nel Capo primo della legge stessa ed essendo quest’ultimo intitolato “misure urgenti per i consumatori”, la portabilità prevista dalla legge 40 possa essere attuata solo da debitori consumatori, cioè da persone fisiche che agiscono per scopi estranei all’attività imprenditoriale o professionale eventualmente svolta.

- Ci possono essere mutui per negozi alternativi oltre quelli proposti dagli istituti di credito?

L’alternativa ai mutui per negozi offerti dalle banche o dalle società finanziarie, può essere la soluzione data dai mutui derivanti dai fondi erogati per l’imprenditoria da parte degli enti pubblici.
Partecipando ai bandi indetti periodicamente per i mutui a fondo perduto per l’imprenditoria, può diventare possibile ottenere un’erogazione di capitale da poter utilizzare per l’avvio di un’attività imprenditoriale commerciale, come ad esempio può accadere per l’agevolazione dell’imprenditoria giovanile, oppure per le imprese femminili.
Nei mutui per negozi a fondo perduto, infatti, è possibile trovare ottime agevolazioni a livello di tassi d’interesse e nel rimborso, infatti buona parte del capitale ricevuto, talvolta anche il 50%, non dovrà essere restituito.

- Sono più convenienti i mutui per negozi o è meglio un leasing immobiliare?

Il leasing immobilare è una forma di investimento da valutare al posto dei mutui per negozi. Esso ha notevoli vantaggi fiscali, infatti permette alle aziende di ammortizzare l’immobile in periodi da otto a dieci anni, a differenza dei mutui che arrivano a periodi anche di 30 anni. Nei leasing immobiliari i canoni sono deducibili interamente se vengono rimborsati nel giro di almeno 8 anni. Qualora si trattasse non di aziende, ma di lavoratori autonomi, la convenienza sarà ridotta, in quanto potranno dedurre dal reddito complessivo il solo valore catastale del bene.

Mutui per negozi aggiornato il 31 Gennaio 2014

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