Mutui Legge Tremonti
La legge tremonti sui mutui ha l’obiettivo di fornire ai consumatori uno strumento sicuro per stabilizzare e ridurre l’importo della rata del mutuo a tasso variabile.
I mutui con la legge tremonti, infatti, se stipulati o accollati precedentemente al 29 maggio 2008, e finalizzati all’acquisto o ristrutturazione dell’abitazione principale, avranno la possibilità di essere rinegoziati riducendo sensibilmente la somma da versare della rata.
La legge tremonti sui mutui variabili, quindi, concede alla rata di essere riportata al livello di tasso antecedente ai repentini rialzi degli ultimi periodi, mantenendola costante fino alla fine del piano di ammortamento, momento in cui dovrà avvenire il pagamento della differenza tra l’importo della rata dovuta originariamente e l’importo della rata frutto del risultato della rinegoziazione sui mutui come la legge tremonti stabilisce.
Va riportato che, nel caso in cui la differenza tra le due rate possa diventare un saldo a favore del consumatore, tale differenza verrà considerata a credito del cliente stesso.
La legge tremonti sui mutui prevede anche che le garanzie già iscritte a fronte del mutuo da rinegoziare, continuino ad assisterne il rimborso fino all’estinzione del debito, secondo modalità contrattuali originarie. Cosa non da poco, e che va ad agevolare le operazioni di rinegoziazione dei mutui secondo legge tremonti, è l’esenzione totale di imposte e tasse di alcun genere e che quindi gli istituti di credito non andranno ad applicare nessun costo aggiuntivo nei riguardi del consumatore interessato.
La legge tremonti sui mutui a tasso del 4% variabile, inoltre, concede la possibilità di portare il proprio mutuo variabile ad un tasso massimo del 4%. Possono usufruire di questa possibilità coloro che hanno contratto l’acquisto, tramite mutuo, della prima casa entro il 31 ottobre 2009.
Come già detto, la legge tremonti sui mutui dà la possibilità di rinegoziare il finanziamento e di poter rimborsare la differenza derivante, tra la rata originaria e la rata rinegoziata, alla fine dell’ammortamento.
Con l’inserimento succesivo del nuovo decreto che porta il tasso variabile dei mutui, anche per la legge tremonti, al 4%, sarà l’Erario stesso a prendersi carico della differenza in questione.
Tutto questo diviene possibile grazie all’accordo tra il ministero delle finanze e l’Abi, che grazie alla rinegoziazione dei mutui come da legge tremonti, consente al consumatore di essere agevolato in un momento innegabile di crisi economica.
Come il cliente deve fornire autocertificazioni e documentazioni idonee per poterne avere l’accesso, anche gli istituti di credito che hanno aderito alla legge tremonti sui mutui con tasso al 4% massimo, devono rispettare normative di trasparenza verso il consumatore e garantire come base di riferimento il tasso d’interesse indicizzato sulle operazioni di rinegoziazione della Bce. Se tali norme non verranno rispettate, sono previste sanzioni monetarie per l’istituto di credito inadempiente.