Mutui dipendenti Inpdap
I mutui per dipendenti inpdap sono un diritto per tutti i lavoratori pubblici o dipendenti statali iscritti all’Istituto Nazionale di Previdenza dell’Amministrazione Pubblica. Ai mutui inpdap per dipendenti statali è possibile accedere inserendosi in una graduatoria che viene aggiornata ogni trimestre, e che comprende tra i finanziamenti anche i mutui ai dipendenti inpdap.
Come talvolta accade per i mutui tradizionali, il mutuo per dipendenti inpdap viene concesso per l’acquisto di immobili destinati a divenire la prima casa, o per la ristrutturazione della propria abitazione.
L’inpdap eroga mutui ai dipendenti pubblici a tassi agevolati, in modo diretto o tramite banche o società finanziarie convenzionate.
Nel caso in cui sia l’inpdap stesso a concedere i mutui ai dipendenti statali, si va a ricorrere ad un fondo credito proprio: la Gestione unitaria autonoma delle prestazioni creditizie sociali.
Nel caso in cui invece ci si dovesse rivolgere altrove per l’erogazione dei mutui inpdap ai dipendenti statali, i finanziamenti verranno concessi da istituti bancari o finanzari sulla base di convenzioni stipulate con l’istituto, che garantirà comunque i tassi e le condizioni agevolate che l’iscritto avrebbe rivolgendosi all’inpdap stesso.
Normalmente i mutui per dipendenti inpdap si possono richiedere in modalità a tasso fisso o variabile, a seconda delle esigenze, ed hanno una durata di ammortamento variabile che va dai 10 ai 30 anni.
Per averne accesso, è necessario compilare l’apposito modulo messo a disposizione dallo stesso istituto inpdap per i mutui ai dipendenti pubblici, corredandolo di tutta la documentazione ed allegati relativi all’acquisto dell’immobile e comunque previsti dal regolamento. La richiesta per il mutuo ai dipendenti inpdap dovrà quindi essere inviata o consegnata presso la sede inpdap.
Inpdap concede mutui ai dipendenti pubblici o statali fino ad un massimo di 300.000 euro per l’acquisto della prima casa, mentre per la ristruttorazione dell’abitazione di proprietà si arriva a 100.000 euro, con un aggiunta di 5.000 euro per le spese di perizia, polizza assicurativa, registrazione del mutuo e tassa d’iscrizione dell’ipoteca.