Declassamento Italia e spread mutui

ottobre 25th, 2011

La relazione tra declassamento dell’Italia e spread mutui è oggi ancora più stretta.
Il declassamento dell’Italia da parte dell’agenzia di Rating Standard&Poors’s è arrivato.

- Declassamento dell’Italia e spread mutui: cosa cambia per la nazione?

Come era previsto da tempo, il temuto declassamento dell’Italia da un rating A+ ad un semplice A è arrivato. Standard & Poor’s ha deciso di procedere al declassamento dell’Italia e la conseguenza tra declassamento dell’Italia e spread mutui è che questi ultimi hanno subito un innalzamento immediato, arrivando alla soglia dei 400 punti base per poi rintracciare i 390 pb sulla scia di un andamento positivo delle Borse europee.
Il declassamento dell’Italia e lo spread dei mutui è quindi collegato direttamente.
Le agenzie di rating come Standard & Poor’s stilano periodicamente pagelle che vanno a misurare la credibilità finanziaria ed economica di ogni Paese. Il declassamento dell’Italia è sceso di un voto, da A+ ad A, ma seppur si tratti di una discesa minima, secondo le opinioni di alcuni esperti, le prospettive future sono negative, in quanto la credibilità del Paese è scesa ai livelli di Paesi situati nel terzo mondo.

- Perchè declassamento dell’Italia e spread mutui vengono collegati direttamente?

Se lo Stato ha bisogno di denaro, il modo per ottenerlo è anche emettere Buoni del Tesoro, come Bot e Btp. Quando accade che avviene un declassamento, come conseguenza è normale che il Paese che è sceso di voti debba offrire un rendimento più elevato agli investitori, che altrimenti non presterebbero denaro. Si tratta dello spread, che va a ricadere anche sui mutui e sui prestiti, nonchè su tutti i tipi di finanziamento.
Nel caso del declassamento dell’Italia, lo spread è praticamente il quantitativo di denaro che deve concedere sotto forma di interessi per convincere un altro Stato a prestarle del denaro. Pertanto, se gli interessi da pagare crescono, anche il debito cresce e tale debito va a ricadere sulle banche e sui cittadini, che dovranno pagare di più per ottenere un finanziamento di qualsiasi genere, con uno spread più elevato.
Le prospettive per il futuro non sono tra le più rosee, in quanto la situazione economica fragile dell’Italia sarà ancora più evidente, insieme a quella di altri Paesi con l’euro, a causa del fallimento quasi ufficiale della Grecia.
Per il nostro Paese è previsto per quest’anno un Pil in crescita di 16 miliardi di euro, contro un debito pubblico di ben 120 miliardi. Per poter ripianare il debito è infatti appena stata varata una nuova manovra economica.

Declassamento Italia e spread mutui aggiornato il 25 ottobre 2011

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